Visioni Comunitarie
Visioni Comunitarie in corso d'opera
Progetti artistici, sociali e collettivi
Rendersi disponibili alle idee, ai sogni e alle visioni. Lasciarsi attraversare dalla creatività per dare vita a progetti artistici, iniziative sociali e trasformazioni collettive e comunitarie.
È così che nascono le mie Visioni Comunitarie: dall’incontro tra un’intuizione personale e la possibilità di trasformarla in qualcosa che appartenga a molte persone.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile se non avessi accettato, prima di tutto, di farmi strumento delle idee che arrivano. E nulla avrebbe preso forma senza la presenza, il tempo, l’energia, le capacità, la sapienza e la volontà di tutte le persone, molto spesso donne, con cui condivido questi progetti.
Da un lato desidero raccontare il gusto carnale, erotico, viscerale che provo nel lasciarmi cogliere da un’idea, nell’accoglierla e nel seguirla, anche quando non so ancora dove mi porterà.
Dall’altro, sento essenziale riconoscere e ringraziare tutte le persone che rendono possibile il passaggio dall’immaginazione alla realtà.
Perché è grazie a loro che le idee diventano progetti culturali, artistici e comunitari. Prendono carne, ossa, cuore, pelle, sudore, sguardi e musica. Diventano relazioni, azioni condivise e possibilità concrete di cambiamento sociale.

RICUCIAMO LE DISTANZE
un progetto del collettivo "Le Pleiadi"Un progetto di cucito comunitario che intende connettere il territorio di Lizzano in Belvedere con Lampedusa

FORESTE
Donne che hanno scelto la montagnaUn progetto narrativo ed una ricerca con le donne che hanno scelto di abitare in montagna

IMPECCABILI
Storie di ordinaria violenza psicologicaUn collettivo di donne che si occupa di violenza psicologica attraverso scrittura, arte, fotografia, musica ed espressione corporea
RICUCIAMO LE DISTANZE
Un progetto del collettivo “Le Pleiadi” tra Lampedusa e Lizzano in Belvedere (BO)
“Ricucire le distanze” è un progetto comunitario nato a Lizzano in Belvedere (BO) nel gennaio 2026, che intreccia accoglienza, migrazioni e relazioni attraverso mostre, incontri e laboratori di cucito condiviso.
Il progetto ha preso avvio dalla proiezione del documentario L’ultima isola di Davide Lomma e da una mostra che affianca oggetti raccolti sulle coste delle isole Pelagie, fotografie di famiglie migranti del territorio e richiami al mondo animale e vegetale: uno sguardo sulla migrazione come caratteristica comune al vivente.
Durante i laboratori realizziamo i Welcome Kit, piccoli zaini contenenti un silent book e cere colorate, destinati ai bambini e alle bambine che sbarcano a Lampedusa. Un gesto di accoglienza, nato da un’idea della biblioteca IBBY di Lampedusa, che vuole dire «io ti vedo» e restituire uno spazio all’infanzia.
Cucire insieme diventa così un’occasione per fare comunità, scambiare conoscenze e rafforzare legami. “Ricucire le distanze” invita a riconoscere e attraversare le distanze geografiche, sociali e relazionali che abitano la nostra società.
Vuoi portare “Ricucire le distanze” nel tuo territorio?
Per iniziare servono:
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Uno spazio dove incontrarsi, con tavoli, sedie e prese elettriche per le macchine da cucire.
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Un piccolo gruppo di persone con il desiderio di fare insieme: chi sa cucire e chi vuole imparare o contribuire in altri modi.
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Stoffe, anche di recupero, e materiali da cucito: macchine da cucire, fili, aghi, forbici e cordoncini per gli zainetti.
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Il modello dello zaino
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Tempo per incontrarsi e cucire, lasciando spazio anche all’ascolto, allo scambio di conoscenze e al dialogo sulle migrazioni.
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Un raccordo con chi riceve i kit a Lampedusa, per organizzare la consegna o la spedizione in base ai bisogni effettivi, alle dimensioni degli zaini e a eventuali altri dettagli.
FORESTE
Donne che hanno scelto la montagna
FORESTE è un progetto narrativo e di ricerca dedicato alle donne che hanno scelto di trasferirsi a vivere in montagna, arrivando da altri luoghi e costruendo qui una nuova forma di vita.
Attraverso interviste, incontri e raccolta di storie, FORESTE esplora cosa spinge una donna a lasciare il luogo in cui vive per scegliere le terre alte, quali possibilità incontra e quali difficoltà attraversa. Rifugiste, pastore, agricoltrici, artigiane, pensionate, artiste, imprenditrici, insegnanti: esperienze diverse che raccontano anche nuovi modi di abitare, lavorare e costruire relazioni con il territorio e con le comunità.
Il nome gioca con un doppio significato: le foreste sono i boschi che caratterizzano molti territori montani, ma foreste sono anche, letteralmente, coloro che vengono da fuori.
Il progetto nasce da un viaggio attraverso gli Appennini e le Alpi e prende forma attraverso un podcast, articoli e materiali di ricerca, con l’idea di costruire nel tempo un racconto corale sulle donne, la montagna e la scelta di cambiare vita.
Un’iniziativa di Barbara Nina Cassioli e Anna Brusarosco
COSA PUOI FARE TU?
- Se sei una donna che si è trasferita in montagna e/o in una zona interna, puoi scriverci e candidarti per raccontare la tua storia e quella del tuo progetto
- Se organizzi un evento, un festival, una fiera, puoi invitarci: presenteremo il progetto con un talk e un laboratorio
- Se gestisci un mezzo di comunicazione (un programma in radio, in tv o un podcast) saremo felici di offrire il nostro contributo.
IMPECCABILI
storie di ordinaria violenza psicologica
Impeccabili è un collettivo di donne che attraversa, esplora, denuncia, tratta il tema della violenza psicologica grazie a diverse forme d’arte.
Scrittura, fotografia, musica, espressione corporea sono strumenti per raccontare la propria storia e quella di molte altre donne con l’obiettivo di “trasformare la cicatrice in un atto creativo e politico”.
in cosa consiste
- Un progetto artistico, politico e comunitario dedicato alla violenza psicologica nelle relazioni.
- Un collettivo di donne con competenze educative, sociali, psicologiche, artistiche e di facilitazione.
- Una rete di laboratori creativi aperti alle donne, coinvolte o meno in percorsi presso i centri antiviolenza.
- Un libro collettivo, artigiano e multidisciplinare dall’omonimo titolo “Impeccabili. Storie di ordinaria violenza psicologica” realizzato attraverso laboratori creativi popolari e contributi anonimi.
E’ uno spazio per riconoscere comportamenti che troppo frequentamente vengono agiti all’interno delle relazioni quali: controllo, svalutazione, manipolazione, isolamento, umiliazione, colpevolizzazione e imposizione di modelli impossibili di perfezione.
E’ un modo per far emergere che la violenza psicologica non quanto problema individuale o privato, ma come questione sociale, educativa, culturale e politica.
Un progetto nascente che vuole essere trasversale e aperto alle donne che desiderano prenderne parte e attivarsi.
Visioni Comunitarie realizzate in passato
Sogni, scelte e percorsi di cambiamento
Tutto è nato da un bi/sogno.
Allora era ancora tutto inconsapevole. Non avrei saputo trovare le parole che oggi utilizzo per raccontarlo.
Era il bi/sogno di sentirmi il più possibile allineata a ciò che sono veramente. Al motivo per cui mi sono incarnata (direbbero le più shanti), a ciò che mi rende felice (dico io), al mio ikigai (direbbero i giapponesi), al mio dharma (direbbero gli indiani).
Mille modi per esprimere la stessa urgenza: quella di vivere una vita che mi somigliasse davvero.
Da lì è cominciata una strada lunga, spiralidosa, goduriosa, difficile. Un percorso fatto di scelte, incontri, viaggi, tentativi, cambiamenti di vita e sogni che, strada facendo, hanno cambiato forma.
Quelle che trovi qui sono alcune delle mie visioni passate: immaginate, vissute, abbandonate, trasformate. Progetti e idee che hanno preso vita, che a volte si sono conclusi e altre volte hanno generato qualcosa di completamente inaspettato e sanno rigenerarsi anno dopo anno, diventando sempre qualcosa di nuovo.
Onoro questi progetti, perché sono le radici da cui sono germogliati il mio lavoro, i miei progetti creativi e comunitari e, in buona parte, la vita che abito oggi.

SONO DUNQUE SOGNO - IL VIAGGIO -
(2024)
BOLOGNA - LAMPEDUSA SENZA SOLDI
(2019)Da Livergnano (BO) a Lampedusa, senza soldi, attraverso forme di vita comunitaria, storie di cambiamento e ricerca di ispirazione.
Il viaggio che finanziava Mediterranea Saving Humans, è diventato un docu-film “C’è un’Italia Bellissima” e un libro “Di questi tempi”.

LIBERA COME UNA DONNA (2020)
Un progetto di viaggio, lungo la Va Francigena, per portare luce sul tema della violenza di genere

AMELIA PENSA CON LE MANI (2018)
Un laboratorio sartoriale che, trattando unicamente stoffe di scarto e riciclo, prepara abiti ed accessori che sostengano le donne nella ricerca e conoscenza della propria ciclicità ovulo-mestruale e vivente.
Hai una visione collettiva e vorresti realizzarla?
