Di questi tempi torna in viaggio.

Scritto da Barbara Cassioli
il 16 Settembre 2026

Di questi tempi di Barbara Cassioli torna in una nuova edizione, sette anni dopo il viaggio da Bologna a Lampedusa da cui tutto è cominciato


Il 21 marzo 2019 sono partita dalla provincia di Bologna con uno zaino, un sacco di paura ed entusiasmo e una destinazione: Lampedusa.

Ho attraversato l’Italia in autostop e senza soldi, andando alla ricerca di persone, comunità, progetti ed esperienze che avessero innescato un cambiamento nelle proprie vite e nei loro territori.

Da quel viaggio, nel 2020, è nato il mio libro Di questi tempi. Da Bologna a Lampedusa senza soldi, alla ricerca di storie di cambiamento. Ora, sette anni dopo quella partenza, Di questi tempi sta per tornare in libreria in una nuova edizione pubblicata da Lorusso Editore.

Ma per raccontare perché questo libro torna oggi devo tornare un po’ indietro.


Da Bologna a Lampedusa senza soldi: perché sono partita?

Il 2018 era stato, per me, un anno “cerniera”: il fatidico momento in cui avevo lasciato il lavoro “sicuro” e, davanti all’ignoto, mi ero spaventata, perdendo la bussola e lo slancio. L’idea di partire era arrivata sotto la doccia, il giorno della Vigilia di Natale, lo stesso giorno in cui poi, alla sera, nacque mia nipote Giorgia.

La spinta me l’aveva data, un paio di mesi prima, un incidente in cui, in provincia di Modena, aveva perso la vita una ragazza giovanissima.
La sua morte aveva portato, con feroce irruenza, una domanda nella mia vita:
“Ma tu? Stai facendo tutto quel che puoi per essere felice?”

E la risposta era no.

La mia stava diventando una vita al compromesso su tutto: sul lavoro, sulla relazione di coppia, sulla casa. Un compromesso al ribasso, chiaramente. Però io ero ancora viva.

Rimandavo quel viaggio da circa tre anni, da quando ero tornata dal mio primo viaggio in solitaria. Avevo paura e mi sembrava un’impresa impossibile, non tanto in generale, quanto per me.

Volevo incontrare chi aveva scelto di vivere diversamente. Più che “volevo”, è corretto dire che avevo bisogno di farlo.
Avevo bisogno di andare a trovare chi aveva costruito un progetto sociale, una comunità, un’altra forma di abitare o di lavorare. Chi aveva preso una strada poco battuta. Chi si era trasferita a vivere in montagna provenendo da un contesto urbano.

Chi, davanti a ciò che sembrava impossibile, aveva provato a domandarsi: Ma è possibile fare diversamente?

Un viaggio per sostenere Mediterranea Saving Humans

Quel viaggio da Bologna a Lampedusa aveva anche un altro obiettivo: raccogliere fondi per Mediterranea Saving Humans.

Perché la mia paura di restare senza soldi — la stessa che mi aveva spinta a mettermi in strada senza — volevo che venisse trasformata in un’azione individuale, sì, ma a scopo collettivo.

Venivo inoltre da quasi dieci anni di lavoro nel sociale come operatrice, spesso a contatto con persone sopravvissute alla frontiera del Mediterraneo. In qualche modo volevo onorare quel tempo e quell’impegno.

Da quei tre incredibili mesi di viaggio in autostop attraverso l’Italia, nel 2020 è nato Di questi tempi.

Perché ho avuto un’ottima professoressa di italiano alle scuole medie e la scrittura mi ha sempre accompagnata. In viaggio, soprattutto. E perché avevo visto un’Italia bellissima, fatta di persone, progetti e comunità che sperimentavano modi differenti di vivere, lavorare e stare insieme, e volevo farla conoscere a quante più persone possibili.

Il libro è uscito in pieno periodo pandemico e, all’inizio del 2023, è rimasto anche orfano della sua casa editrice, proprio mentre moltissime cose della mia vita stavano cambiando.

Ho preso tempo. Ho ascoltato. E ho compreso che quel testo aveva ancora qualcosa da dire.

O forse non aveva mai davvero cominciato a parlare come avevo sognato che facesse.


La nuova edizione di Di questi tempi di Barbara Cassioli: un viaggio che non finisce mai

Tra poche settimane uscirà, con Lorusso Editore, la nuova edizione di Di questi tempi. Da Bologna a Lampedusa senza soldi, alla ricerca di storie di cambiamento.

Non è semplicemente una ristampa. Quel primo viaggio per me è stato uno spartiacque, un “prima e dopo”, un atto psicomagico lungo tre mesi che ha completamente cambiato il mio modo di stare al mondo.

È stato magico, fertile, potente. Ho ricevuto tantissimo e ho scoperto che era la risposta giusta a molte delle domande che avevo prima di partire.

Sì, puoi abitare in montagna.
Sì, puoi sostenerti attraverso i tuoi talenti — e puoi integrare il reddito con lavori dipendenti senza che questo tolga valore a ciò che fai.
Sì, esistono alternative all’utilizzo del denaro.
Sì, si può abitare in maniera comunitaria — anche se magari scopri che hai bisogno pure di uno spazio privato.


Da quel viaggio, il tempo è passato. Una pandemia. Il mio trasferimento in montagna. Il lancio della mia libera professione. Tante esperienze personali.

Ma che cosa era successo ai progetti e alle persone che avevo incontrato durante quel viaggio?

Di alcuni avevo notizie recenti. Di altri molto meno. E soprattutto mi sono resa conto che nel tempo era cambiata la mia domanda.

Se nel 2019 il mio era un timido bussare: “Si può?”

oggi la domanda è diventata: “Come si continua a perseguire un sogno nel tempo?”

Che cosa succede a chi ha detto quel una volta e poi si è trovato davanti alle difficoltà, alla fatica, alle perdite, ai cambiamenti inevitabili della vita?

Così sono tornata a cercare alcune di quelle persone e alcune di quelle storie.

E ho iniziato a scrivere anche la mia.


Sogni e cambiamento: il filo rosso che unisce il libro “Di questi tempi” al mio lavoro di oggi

Negli ultimi anni la parola sogno è tornata continuamente nel mio lavoro e nella mia vita.

Quando ho iniziato a proporre laboratori creativi non avevo ancora così chiaro quale fosse il centro della mia pratica. Ho messo a servizio le mie esperienze, i miei temi, gli strumenti acquisiti negli anni. Ho sperimentato.

Ora mi è chiaro: il centro del mio lavoro è il sogno.

O, per dirlo meglio: l’abilità di prendersi cura dei propri sogni per innescare cambiamenti nella propria qualità di vita e nel mondo.

Non mi riferisco ai sogni notturni. Mi interessano i sogni che facciamo — o non facciamo — da sveglie.

Quelli che trasformiamo, o non trasformiamo, in progetti. Quelli che ci tengono sveglie. Quelli che ci fanno illuminare gli occhi.

E mi interessa anche ciò che accade quando quella fiamma sembra non scaldare più. Quando ci sembra spenta per sempre, finita.

Mi appassiona l’umana capacità di riconoscere ciò che desideriamo. Anche in mezzo al buio.

Di concederci di immaginare qualcosa che ancora non esiste.
Di legittimare le nostre utopie, visioni, direzioni.
E poi di provare a muoverci nella loro direzione.
A piccoli passi, qualche volta.
Con grandi salti nel vuoto, altre.

Credo sempre di più che la capacità di sognare e immaginare il cambiamento abbia a che fare con la qualità delle nostre vite, ma anche con quella delle nostre comunità umane e viventi.

Perché se smettiamo completamente di immaginare qualcosa di diverso da ciò che già esiste, diventa molto difficile anche trasformarlo.

Per questo oggi penso che sognare sia un atto profondamente vitale e politico: significa continuare a coltivare la possibilità di un futuro più giusto, pacifico e sostenibile.


Present-Azioni di Di questi tempi e laboratori sul sogno

Fra poche settimane avrò tra le mani questa nuova edizione. E sono emozionatissima!

Mi emoziona pensare che Di questi tempi possa tornare a viaggiare. Come un seme è stato sotto terra: si è rigenerato, è sopravvissuto, è cambiato, ha messo radici forti. E ora sta per riprendere il suo viaggio nel mondo.

Vorrei portare il libro nelle librerie, biblioteche, associazioni, scuole, spazi culturali, luoghi sociali, comunità. E anche nei salotti di casa in cui ci sia voglia di sedersi insieme e parlare.

Alle presentazioni classiche affiancherò la possibilità di organizzare presentazioni con laboratori di scrittura creativa e laboratori corporei sul tema del sogno. Ci saranno momenti di scrittura nei quali partiremo dalle domande del libro per esplorare, attraverso le parole, desideri, possibilità e immaginazione. E ci saranno incontri in cui entrerà anche il corpo, attraverso pratiche di arte e danza movimento terapia, per tornare a quel corpo-casa-porto in cui dimora anche la nostra capacità di desiderare e sognare.

Perché mi piacerebbe che questo libro non venisse soltanto raccontato: mi piacerebbe che diventasse un’occasione per incontrarsi. Per guardarci negli occhi, aprirci un po’, sentirci vulnerabili e vibranti.

Non soltanto per scoprire che cosa è accaduto ad alcuni dei progetti che mi ospitarono nel 2019 — e magari lasciarci ispirare — ma per rivolgere quelle stesse domande verso di noi:

E io, come sto? Che cosa voglio per la mia vita? Come voglio contribuire a questo mondo?


Di questi tempi torna in libreria a ottobre 2026

È stato un tempo denso.
A volte dico che sono stati sette anni che sembrano settanta.
Sono cambiate le persone che avevo incontrato.
Sono evoluti i progetti. Alcuni virtuosamente. Altri meno.
Sono cambiata io. Molto. Probabilmente sono meno naïf, meno slanciata, ma più radicata e calma.

Eppure una cosa, forse, è rimasta: la sensazione che valga ancora la pena (e la gioia) mettersi in cammino, mano nella mano con la paura, per cercare ciò che non conosciamo e che ci sta chiamando.

E continuare a domandarci che cosa potrebbe essere possibile oltre a quello che ora c’è.

Perché, in fondo, i sogni non servono a niente se chiusi in un cassetto.

La nuova edizione di Di questi tempi. Da Bologna a Lampedusa senza soldi, alla ricerca di storie di cambiamento uscirà a inizio ottobre 2026 per Lorusso Editore.

Presto racconterò qui sul blog dove sarà possibile trovarla e pubblicherò le prime date delle presentazioni.

Se hai una libreria, una biblioteca, un’associazione, uno spazio culturale o semplicemente un gruppo di persone con cui vorresti organizzare una presentazione di Di questi tempi o un incontro laboratoriale, scrivimi a info@barbaracassioli.it.

Con grande, grande gratitudine,
Barbara

Ti va di restare in contatto?
Sono Barbara Nina Cassioli e mi occupo di percorsi e laboratori per persone che intendono innescare cambiamenti nella loro vita e nel mondo.

Scrivo di sogni, cambiamento, viaggi, incontri e possibilità nuove.
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