ritiri e viaggi

Ritiri e viaggi per donne
in posti fighissimi

I miei ritiri al femminile sono spazi immersivi di cura e rigenerazione, pensati per approfondire tematiche specifiche, connettersi con altre donne e vivere esperienze autentiche e memorabili. Si parte come gruppo di sconosciute e, in pochi giorni, si crea una vera famiglia.
Ogni ritiro si svolge in location uniche e suggestive – da Lampedusa a Linosa, da Parigi alle colline marchigiane – scelte per offrire ispirazione e sostenere il percorso di cambiamento e crescita personale. Tra momenti di laboratorio, pause rigeneranti e pasti vegetali preparati con cura, si vive un’esperienza intensa, fuori dal tempo e profondamente trasformativa.
Spesso, al ritiro residenziale segue un percorso di accompagnamento online mensile, per portare la potenza del cerchio nella vita quotidiana e continuare a coltivare energia e sogni.
Guarda il calendario e scopri il ritiro al femminile più adatto a te, per rigenerarti, nutrire la tua creatività e ritrovare equilibrio e ispirazione.

Destinazioni dei ritiri

• Lampedusa
• Linosa
• Parigi
• Le Pelagie in barca a vela
• Pelle

Prossime partenze

Parigi

22-26 LUGLIO
2026

Isole Pelagie

12-19 SETTEMBRE
2026

Io sono la barca che lascia il porto

Rifugio Segavecchia (BO)

INVERNO
2026/7

Il covino - il tempo in cui tutto sembra fermo

Lampedusa 2025

Pelle

Sono dunque Sogno - Le Tamerici 2025

TESTIMONIANZE

Vuoi ascoltare cosa dicono le donne che hanno
già fatto un ritiro con me?

LAMPEDUSA 2025
Per me Lampedusa è stata la scelta migliore della mia vita.

Ho vissuto per la prima volta uno spazio di sole donne in cui mi sono sentita accolta, capita, vista e rispettata. Ho scoperto l’alchimia che si crea tra donne, la bellezza di sentirsi al sicuro e di essere rete le une per le altre. Ho amato le colazioni insieme, le tisane serali raccontandoci la vita, gli abbracci, le risate come non ridevo da tempo. Ho avuto spazio per esplorare, ascoltare le mie energie e conoscere parti di me attraverso l’incontro con le altre.

Nei laboratori ho apprezzato la sensibilità di Barbara: quando qualcuna stava male o aveva bisogno di altro, cambiava ritmo, lasciava tempo e proponeva stimoli diversi. Passare del tempo con lei mi ha permesso di sentire che la libertà e l’autenticità che avevo conosciuto nei suoi laboratori online erano reali, vive, contagiose.

Uno dei momenti più preziosi è stato quando, lanciandoci un gomitolo, ci siamo dette cosa possiamo essere, fare, diventare. «Io posso» è ancora scritto su un post-it nel mio bagno. Dirmi ad alta voce che potevo cambiare lavoro ha cambiato qualcosa dentro di me: e quel lavoro l’ho davvero lasciato. All’Isola dei Conigli, camminando senza scarpe, ho sentito che non sempre la strada che abbiamo davanti è la migliore: esistono anche vie laterali più adatte a noi. Il senso di libertà è stato immenso.

Sono entrata in contatto con parti di me di cui avevo una paura enorme e ora so che sono parti di cui posso fidarmi. Non sempre ci riesco, ma sapere che esistono fa la differenza. Sapere che ci sono donne che mi hanno vista fragile e hanno saputo accogliere la mia fragilità mi fa sentire meno sola. La paura delle emozioni non è scomparsa, ma prima di respingerle adesso mi fermo a chiedermi quali siano. Senza Lampedusa questo non sarebbe stato possibile.

Chiara Guida

LAMPEDUSA 2025
Partecipare al ritiro “Colei che contiene tutto” a Lampedusa, organizzato da Babi è stata un altra piccola grande rivoluzione per me. L’isola mi ha accolta, e stravolta, con il suo sole, il suo vento, la sua luce e le sue ombre. Il cerchio di donne con le quali ho partecipato è stato rete, ma una di quelle reti attive, che ti danno veramente sostengo, che ti vedono e che credono in te. I laboratori e le attività pensate da Babi sono state: viaggio, introspezione, libertà, possibilità e accoglienza.
I momenti profondi, come il raccogliersi in cerchio davanti al mare di Lampedusa, la possibilità di accogliere persone migranti e la grande apertura-connessione che ho sentito durante i laboratori della mattina, sono le cose che ricordo con più emozione (anche se la pratica al mare tutte insieme è stata tanta roba!!!).
 

LAMPEDUSA 2025
Il dono più grande di questo ritiro è sentire di avere una rete reale di donne che mi può sostenere e che posso sostenere: un porto sicuro, un salotto di amiche dove scendere nel profondo e stare in leggerezza.

Il processo attivato a Lampedusa vive con me ogni giorno, anche nei giorni difficili. Ho amato prendermi un tempo di giorni, non soltanto di ore, per ascoltare come sto, dove sono e dove voglio andare. Le pratiche creative sono state micce possibili di cambiamento: con gentilezza, alcune modalità stanno entrando nel mio quotidiano, ciascuna con il proprio tempo.

Ho apprezzato il rapporto con la natura e la possibilità di lavorare all’aperto, sia in uno spazio protetto sia in mezzo alla vita che continuava intorno a noi. Ho sentito che posso restare connessa alla mia profondità e alla mia potenza anche nella quotidianità. Da quei giorni porto con me una domanda sullo spazio che do al vuoto nella mia vita: un vuoto che può diventare fertile, possibilità, apertura.

Il momento più importante è stato anche il più faticoso. Camminando sotto gli ulivi, ci incontravamo occhi negli occhi e dicevamo a una compagna «Io posso», ricevendo in risposta «E io ti vedo». Io non riuscivo a dire nulla, piangevo e basta. Barbara mi ha detto «Io ti vedo» e mi sono sentita vista per davvero.

L’«Io posso» che ne è seguito è un mantra a cui torno ancora. A volte ci credo, altre volte mi perdo. Ma sapere che ci sono donne che mi hanno vista e possono ricordarmi che ho valore, che merito, che esisto e che sono amata a prescindere fa la differenza.

Come le piante, mi sento connessa alle altre da un rizoma nascosto e potente, che ci alimenta e sostiene. Questa esperienza ha acceso anche il desiderio di ampliare la rete: incontrare altre donne con cui giocare, costruire, discutere e confrontarmi.

Ritrovare tutto questo nella presenza dei corpi e nella condivisione reale mi ha ridato linfa per continuare ad abitare le pratiche e i cerchi anche a distanza, online. È stato fondamentale.

Beatrice Raccanello

LAMPEDUSA 2025
Lampedusa è stata un’esperienza profonda e generativa, buona per me in quel momento della mia vita.

Ho apprezzato che Barbara abbia sognato, voluto e portato a terra questo ritiro in un luogo periferico e di frontiera, meraviglioso nei suoi contrasti. Il Cerchio di donne mi ha offerto l’accoglienza, la morbidezza e l’apertura di cui avevo bisogno in un contesto emotivamente così intenso, dal primo all’ultimo giorno.

Eravamo un gruppo piccolo e intimo: abbiamo imparato a conoscerci piano piano, condividendo la casa, i pasti, le chiacchiere, le attività e i laboratori. C’era anche del sacrosanto tempo libero, in cui ognuna poteva ascoltarsi e scegliere come disporne. Ho apprezzato l’alternanza tra le attività preparate da Barbara e ciò che potevamo scoprire soltanto sul posto, vivendo giorno per giorno.

Per me è stato importante riuscire a dire sì, inserirmi in un gruppo e partire da sola per un nuovo viaggio, nella consapevolezza che mi stavo facendo del bene, anche quando le paure venivano a bussare alla porta. Ed effettivamente così è stato.

Porto con me soprattutto due momenti: la discesa verso il mare all’Isola dei Conigli, durante la quale abbiamo lasciato simbolicamente dietro di noi i pesi che portavamo, e la serata in Cerchio con le volontarie di MH. Nel primo ho vissuto un passaggio potente, che ha continuato a generare riflessioni anche dopo il ritorno a casa. Nel secondo ho sentito un’atmosfera magica, come se stessimo custodendoci e prendendoci cura le une delle altre, in un’autentica sorellanza.

Questo viaggio mi ha lasciato memorie potenti e piccoli “mattoncini” che continuano a costruire consapevolezza di me e del mondo che mi circonda. Grazie, Barbara, per avermi aiutata a vedere, a vedermi e a vederci tutte insieme, in quei giorni preziosi e nei mesi a venire.

Martina Colle

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